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Relazione del Presidente all’Assemblea Generale Ordinaria del 9 maggio 2022

09 Maggio 2025

In occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria del 9 maggio 2022, il Presidente Luigi Cosma ha analizzato l’andamento positivo del settore dei diamanti nel 2021, le criticità emerse nel 2022 e i temi affrontati nel meeting dei presidenti WFDB e IDMA.

Il 2021, nonostante sia stato il secondo anno di pandemia, è stato un anno positivo per il settore dei diamanti. L’industria mondiale, particolarmente colpita dal Covid-19 nel 2020, ha iniziato il 2021 dando segnali incoraggianti e, nel corso dell’anno, questi segnali si sono fatti sempre più evidenti, con un aumento consistente della domanda.

La conseguenza di questa domanda è stata una crescita del listino, che ha portato i prezzi alla fine dell’anno a livelli superiori rispetto a quelli pre-Covid. La domanda di diamanti e di gioielleria con diamanti è stata elevata nei due mercati più importanti, Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti, che rappresentano il mercato maggiore, hanno registrato considerevoli vendite di gioielli con diamanti.

Il 2022 è iniziato altrettanto bene, anche se nel mese di marzo si è registrato un rallentamento consistente dovuto soprattutto alla guerra tra Russia e Ucraina. Il conflitto, oltre alle tragiche conseguenze umane che ogni guerra porta con sé, sta avendo ripercussioni anche sul settore diamantifero.

La Russia è infatti il primo produttore mondiale di diamanti grezzi e rappresenta un terzo dell’intera produzione mondiale. Le sanzioni nei confronti dei diamanti russi stanno creando problemi significativi e rinunciare alla fornitura di questo materiale potrebbe causare forti conseguenze per l’intero settore. Delegazioni tra le parti interessate si sono incontrate nelle ultime settimane per trovare una soluzione, che tuttavia non sembra ancora essere arrivata.

A fine febbraio il Presidente ha partecipato al meeting dei presidenti della WFDB e dell’IDMA, durante il quale sono stati affrontati diversi argomenti. Alla riunione sono state invitate a parlare varie personalità del settore, tra cui il ministro delle Risorse Minerali, Petrolio e Gas Pedro Diamantino, Susanne Swaniker-Tettey, responsabile della gestione finanziaria della De Beers Diamond Trading, e Peter Karakchiev, capo delle relazioni internazionali di Alrosa.

Molteplici gli argomenti trattati dai relatori, che hanno insistito su due delle questioni più urgenti per il commercio dei diamanti: l’adozione dei principi di responsabilità sociale e la tracciabilità nella catena di approvvigionamento dei diamanti naturali.

Il Congresso è iniziato con il discorso del ministro angolano Pedro Diamantino. Il ministro dell’Angola, invitato insieme a una delegazione angolana, ha sottolineato il potenziale estrattivo dei diamanti e gli importanti cambiamenti politici avvenuti nel suo Paese.

Diamantino ha annunciato l’intenzione dell’Angola di entrare a far parte della Federazione Mondiale delle Borse Diamanti e ha affermato che il Paese, pur occupando già la quarta posizione come produttore mondiale di diamanti, dispone ancora di straordinarie capacità estrattive non pienamente sfruttate.

Il ministro angolano ha sostenuto che negli ultimi dieci anni l’Angola è l’unico Paese in cui l’estrazione di diamanti è aumentata e che è intenzione del Paese sfruttare al meglio le proprie potenzialità, con l’obiettivo di espandere il settore. Ha inoltre ricordato che l’Angola ha avviato nuove taglierie di diamanti come risultato di una politica economica finalizzata anche ad attrarre capitali stranieri.

Susanne Swaniker-Tettey della De Beers si è focalizzata soprattutto sull’attenzione da prestare ai giovani e alle generazioni future, che rappresenteranno il prossimo target del mercato.

Tra gli altri relatori sono intervenuti il presidente esecutivo del DMCC Ahmed Bin Sulayem, il presidente della WFDB Yoram Dvash, il presidente di CIBJO Gaetano Cavalieri e il presidente del WDC Edward Asscher.

Ahmed Bin Sulayem ha sottolineato nel suo intervento che Dubai è la Borsa Diamanti in più rapida crescita al mondo. Da una posizione praticamente inesistente nel commercio di diamanti nel 2000, Dubai è oggi diventata un importante centro commerciale e un leader del settore.

Il presidente della WFDB Yoram Dvash ha invitato l’industria del diamante ad adottare i principi di responsabilità sociale e trasparenza per il bene del settore e per proteggerne il futuro. Dvash ha inoltre sostenuto che oggi i consumatori chiedono prodotti rispettosi dei diritti umani e dell’ambiente.

Gli acquirenti vogliono assicurarsi che i diamanti acquistati siano etici. Per questo, Dvash ha esortato tutti gli operatori a essere trasparenti nei rapporti con clienti, fornitori e autorità regolatrici. Ciò significa piena conformità alle normative AML e massima chiarezza nelle fatture, dichiarando esplicitamente se i diamanti sono sintetici o trattati.

Per garantire il rispetto di questi principi, durante il meeting è stata adottata una risoluzione che sancisce linee guida sulle Pratiche Aziendali Responsabili per il settore. Tali linee guida includono un approvvigionamento responsabile del materiale lungo tutta la filiera, il rispetto dei diritti umani, equi standard lavorativi, la salvaguardia dell’ambiente, l’adesione alle normative antiriciclaggio e contro il finanziamento al terrorismo.

Le linee guida prevedono inoltre massima trasparenza e informativa completa sui diamanti accresciuti in laboratorio, sui diamanti trattati e sulle imitazioni dei diamanti. I membri delle borse WFDB sono chiamati a rispettare questi principi o, in caso contrario, ad affrontare sanzioni disciplinari da parte della propria borsa.

Il Congresso si è concluso con il proposito di ritrovarsi presto al 40° Congresso Mondiale delle Borse Diamanti nel 2023. Tra i candidati per ospitare il Congresso figurano Dubai, che ha rinnovato la propria disponibilità, Israele e India.

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