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News e comunicazioni
Relazione del Presidente all’Assemblea Generale Ordinaria del 15 aprile 2024
15 Aprile 2024
In occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria del 15 aprile 2024, il Presidente Luigi Cosma ha analizzato l’andamento complesso del settore diamantifero, le attività della Borsa Diamanti d’Italia e i principali temi affrontati al Presidents Meeting WFDB di Shanghai.
Il settore diamantifero, dopo due anni particolarmente positivi, ha attraversato un anno complicato, durante il quale i prezzi dei diamanti tagliati sono scesi dal 5% fino al 15% a seconda delle categorie. L’unica eccezione è rappresentata dai diamanti colorati, che nel complesso hanno mantenuto un trend abbastanza positivo.
La situazione economica e quella geopolitica non hanno favorito il commercio e, dopo il boom post-Covid, il settore si è ritrovato in una fase di recessione dalla quale fatica tuttora a uscire.
Per quanto riguarda la Borsa Diamanti d’Italia, continua la collaborazione con riviste specializzate del settore come 18 Karati e Preziosa Magazine, quest’ultima offrendo a ogni socio la possibilità di raccontare la propria storia.
Nel mese di settembre, su invito della direttrice dell’Istituto Gemmologico Italiano, dottoressa Loredana Prosperi, il Presidente è intervenuto sul tema dei diamanti sintetici. La conferenza, che ha riscosso un buon successo e ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, è stata trasmessa anche in diretta streaming.
Nonostante la possibilità di incontrare l’EXCO sia venuta meno a causa dello scoppio del conflitto tra Israele e Hamas, restano ottime possibilità di organizzare l’evento a settembre o ottobre.
Dal 5 al 7 marzo, il Presidente ha partecipato, insieme agli altri presidenti della World Federation of Diamond Bourses, alla riunione annuale del Presidents Meeting, svoltasi a Shanghai, in Cina. Il Congresso dei Presidenti, ospitato dal presidente Lin Qiang dello Shanghai Diamond Exchange, si è tenuto presso il nuovo Shangri-La Hotel di Pudong.
Al meeting, oltre ai presidenti delle borse diamanti di tutto il mondo, hanno partecipato importanti ospiti cinesi, una delegazione del Ministero delle Miniere dell’Angola e una delegazione della Namibia.
Nel corso dei tre giorni di incontri sono state affrontate le problematiche più urgenti del settore: i diamanti sintetici, la crisi del mercato cinese e le restrizioni del G7 sui diamanti russi.
Tra queste, le restrizioni del G7 sui diamanti russi hanno avuto la priorità assoluta. Pochi giorni prima dell’inizio della conferenza, il 1° marzo, è iniziata la seconda fase delle sanzioni, che vieta l’importazione di diamanti di origine russa, compresi quelli tagliati in un Paese terzo. Ciò ha spinto i Paesi del G7 a emanare linee guida che richiedono l’autocertificazione da parte degli operatori del settore quando trasportano le merci in tali mercati.
Prima dell’avvio del meeting di Shanghai, la WFDB ha rilasciato una dichiarazione insieme al Gem & Jewellery Export Promotion Council dell’India, al World Diamond Council e all’International Diamond Manufacturers Association, delineando in 11 punti le proprie perplessità ed esprimendo la preoccupazione che il processo suggerito possa causare danni irreparabili all’industria non russa.
La discussione sulle sanzioni del G7, proseguita durante il Congresso, ha evidenziato la preoccupazione che queste misure hanno suscitato. Al riguardo restano molte questioni che necessitano di ulteriori chiarimenti. La principale riguarda lo stato del vecchio magazzino e il modo in cui il meccanismo di autocertificazione tratta i cosiddetti beni storici, poiché solo il Regno Unito ha fornito indicazioni relative al vecchio stock.
Allo stato attuale si tratta di misure provvisorie, mentre il comitato di lavoro del G7 si prepara alla fase successiva, che sta suscitando ancora più apprensione tra gli operatori del settore. La nuova fase, prevista dal 1° settembre, introdurrà un meccanismo di tracciabilità che obbligherà gli operatori a dimostrare l’origine dei propri diamanti, anziché effettuare la dichiarazione in stile “conosci il tuo fornitore” attualmente richiesta.
Un conto è dichiarare la provenienza, un altro è dimostrare la tracciabilità. Sebbene l’industria abbia da tempo abbracciato il tema della provenienza, l’elemento della tracciabilità è relativamente nuovo. Tra gli operatori resta la sensazione che il settore non sia ancora pronto per l’adozione forzata e di massa proposta.
L’incontro della WFDB ha offerto l’opportunità di dare voce alle preoccupazioni del settore. La realtà, come espresso dai membri della Federazione, è che le sanzioni sembrano punire il commercio di chi vuole seguire le regole. In tal modo, il G7 rischia di danneggiare ulteriormente un settore che sta già facendo fatica a recuperare dopo le difficoltà dell’anno precedente.
La sintesi del dibattito sui diamanti sintetici è stata che oggi questo tipo di pietre, anche a causa della loro costante perdita di valore, non debba più competere con il diamante naturale, ma rivolgere la propria attenzione e presenza ad altri settori, come quello ottico, dell’abbigliamento, dell’arredamento o, più coerentemente, della bigiotteria.
Per quanto riguarda la Cina, secondo mercato per importanza dopo gli Stati Uniti, il Paese sta faticando a riprendersi dopo anni particolarmente positivi e trainanti per l’intero settore. Si cercano quindi soluzioni in grado di dare nuovo stimolo al mercato cinese. A questo scopo, i leader della WFDB si sono incontrati di persona con funzionari del Governo cinese e grandi aziende private per promuovere l’importanza di investire in campagne di marketing su larga scala nel mercato cinese.
In conclusione, il Congresso ha evidenziato con forza la necessità di collaborare tra le diverse organizzazioni nell’affrontare le sfide del settore e ha confermato il ruolo chiave della WFDB sotto la guida del suo presidente Yoram Dvash.
In questa prospettiva va letta anche la recente lettera al G7, in risposta alle restrizioni sull’importazione di diamanti, preparata dalla WFDB e firmata da WDC, GJEPC e IDMA, che sta ottenendo il sostegno dell’intero settore.
Vantaggi per gli associati
La Borsa Diamanti d’Italia offre ai propri soci:
La possibilità di utilizzare i locali della Borsa Diamanti d’Italia.
Incontri e seminari periodici con i gemmologi dell’IGI Milano per aggiornamenti tematici.
Attrezzature per analisi delle pietre: Sherlock Holmes Diamond Detector per identificare i diamanti sintetici, rifrattometro, polariscopio, dicroscopio, lampada U.V.A., microscopio in campo oscuro, bilance per carati e grammi, D-screen per determinare se un diamante è di tipo IIa, setacci e calibri.
Convenzione con l’Istituto Gemmologico Italiano, IGI Milano, per analisi con sconti riservati ai soci BDI e tempistiche analisi privilegiate.
La possibilità di esporre nella bacheca della sede eventuali offerte e richieste.
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