BORSA DIAMANTI D'ITALIA

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Breve guida al diamante.


Il diamante è carbonio puro cristallizzato. Il suo nome deriva dal greco adámas, che significa indomabile, perchè fin dall'antichità ha stupito l'uomo per la sua eccezionale durezza, che lo rende insensibile a qualsiasi abrasione da parte di altri minerali.

Il valore economico di un diamante dipende dalla combinazione di quattro fattori internazionalmente noti: le "4C", Carat (peso) - Color (colore) - Clarity (purezza) - Cut (taglio).


Carat

Il peso dei diamanti è espresso in carati (ct). Un carato si divide in 100 "punti": un diamante da 75 punti pesa 0,75 carati. Fra le 4C, il peso in carati è il più facile da riconoscere. Ma due diamanti con lo stesso peso possono avere valore molto diverso: un valore che dipende dalla combinazione delle altre caratteristiche.
La parola carato ha origine dai semi di carrubo, che anticamente venivano usati come unità di misura per le pietre preziose, fino a quando il sistema fu unificato ed un carato fissato a 0,2 grammi (un quinto di grammo).


Color

Il miglior colore per un diamante è la sua assenza. Un diamante completamente incolore permette alla luce di attraversarlo senza sforzo e disperdersi in un arcobaleno di colori. La maggior parte delle gemme appare leggermente tinta di giallo o marrone e solo poche risultano totalmente prive di colorazione. Esistono anche diamanti rarissimi di colore blu, rosa e verde: sono denominati "fancy" (fantasia). La tabella riporta le scale di colore in uso oggi.


 GIA  CIBJO
D Bianco extra eccezionale +
E Bianco extra eccezionale
F Bianco extra +
G Bianco extra
H Bianco
I Bianco leggermente colorito
J
K Bianco colorito
L

Clarity

Molti diamanti hanno piccolissime "impronte digitali" note come inclusioni. Ma minori sono le inclusioni, minori sono le possibilità che esse interferiscano con il passaggio della luce attraverso il diamante. La purezza dei diamanti dipende dall'assenza di inclusioni visibili con una lente a 10 ingrandimenti. Qui di seguito una tabella per capire il significato delle sigle con le quali si definisce il grado di purezza del diamante.


IF Esente da difetti interni.
Nessuna inclusione visibile alla lente 10x.
VVS  Inclusioni molto molto piccole.
Visibili con molta difficoltà alla lente.
VS Inclusioni molto piccole.
Visibili alla lente, ma non facilmente.
SI Inclusioni piccole.
Visibili facilmente alla lente, ma non a occhio nudo.
P1 Inclusioni non tanto piccole.
Visibili molto facilmente alla lente e poco a occhio nudo.
P2 Inclusioni non piccole.
Visibili abbastanza facilmente a occhio nudo.
P3 Inclusioni evidenti.
Visibili immediatamente a occhio nudo.

Cut

È il taglio ad influenzare la brillantezza di ogni diamante. Quando viene tagliato con le giuste proporzioni, il diamante sprigiona la massima quantità di luce esaltando la bellezza della pietra.


I nostri Punti Vendita Qualificati sono esperti in diamanti, e vi sapranno spiegare ogni aspetto che riguarda l'universo dei diamanti, aiutandovi a scegliere il diamante della migliore qualità, tenendo conto anche delle vostre particolari esigenze.



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